Grotte, scrittori, tesori nascosti e l’appeal degli spettacoli di strada.
Un numero ricco di eventi e iniziative così come l’intero territorio triestino pullula di manifestazioni e tour escursionistici
durante tutto il periodo estivo.
La città e il suo hinterland hanno fascino e appeal in qualunque stagione ma è evidente che in una provincia bagnata dal mare i mesi di luglio, agosto e settembre rappresentino un momento particolarmente invitante per conoscere da vicino quest’ultimo lembo di Adriatico.
E allora scopriamoli attraverso i percorsi di James Joyce, il celebre scrittore irlandese che qui visse ad inizio Novecento e che a Trieste trovò ispirazione per le sue opere. È qui che insegnò, trascorse il suo tempo nei caffè letterari e imparò ad
amare quel vino dalmata che arrivava in porto e che l’artista di Dublino degustava nelle “bettole” di Cittavecchia. Quel vino che descriviamo in un altro articolo della rivista e che è stato cantato da altri poeti e drammaturghi locali.
Ma fra le peculiarità, oltre a un’enogastronomia a cavallo fra due mondi con sapori mediterranei e mitteleuropei, ci sono le famose e sempre più sorprendenti grotte carsiche, che gli speleologi non smettono di scoprire.
Spazio poi alle cronache medievali, con i tesori nascosti visitabili nei musei, e poi addentriamoci nei tour della bora, che le esperte guide locali propongono ai turisti desiderosi di entrare in contatto con i refoli più potenti… al mondo.
Ancora un salto dall’altra parte del Golfo, dove a Muggia gli spettacoli di strada attireranno frotte di visitatori già nei prossimi giorni.
E dove l’atmosfera marinaresca, con la sua impronta istro-veneta, regala emozioni che si possono vivere solamente in questa terra di frontiera. Unica nel suo genere,
speciale nel suo carattere.
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