Tintarella, tuffo in mare, buon cibo e tanta cultura: Trieste, anche d’estate, saprà soddisfarvi
È arrivata l’estate, cari amici di Turisti a Trieste, e con la calda stagione
molti nostri concittadini si riversano sul lungomare per un tuffo rigenerante e per abbronzarsi al sole. Un’abitudine connaturata nel dna di questa città, che offre, in ogni meandro del golfo, un angolino per vivere al meglio il proprio rapporto con l’Adriatico.
Il consiglio, a tutti i visitatori che sempre più assiduamente scelgono Trieste come meta delle loro vacanze, è di immergersi nella cultura locale e di vivere la stessa esperienza, magari evitando le ore più calde e con una buona crema protettiva! In questa nostra pubblicazione vi invitiamo a conoscere lo stabilimento balneare di Boa Beach, sulla riviera muggesana, luogo di incontro di famiglie con bambini, giovani che
amano il beach volley o che al tramonto degustano un aperitivo con dj set e con le onde a due passi dal lettino. Una novità assolutamente gradita nel panorama delle “spiagge” nostrane.
E sempre su questa rivista vi formuliamo i nostri consigli per entrare in sintonia con l’enogastronomia del territorio. In particolare nelle sere d’estate ci sono due modi semplici, alla mano ma altrettanto prelibati dove mangiare all’aperto, in compagnia e magari respirando un po’
di aria buona (e prendere un po’ di fresco…): le osmize, storiche dimore
a conduzione famigliare sul Carso, o le sagre, dove degustare soprattutto cibo alla griglia.
Ma a Trieste non si va solo al mare e non si pensa solo al cibo: nei nostri approfondimenti ricordiamo le grandi opere presenti nei musei cittadini, come “Il Trittico del Porto” di Vittorio Bolaffio, che esprime l’essenza della città a inizio Novecento, o le grandi artiste femminili,
che qui, prima che altrove, trovarono terreno fertile emancipandosi molto più in fretta che nel resto d’Italia.
Il focus stavolta è su Anita Pittoni ma credeteci, la lista è lunghissima.
Buona lettura e buon divertimento
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