Trieste è letteratura

Trieste è letteratura

“Questo nuovo museo è una piccola, vera perla, che arricchisce la nostra città e non solo la nostra città”. Con queste parole Claudio Magris descrive il Museo LETS – Letteratura Trieste nella lectio magistralis sull’universo letterario triestino, in occasione dell’inaugurazione del nuovo spazio espositivo e culturale che da settembre anima Trieste. 

Situato al pianoterra della storica sede della Biblioteca Civica Attilio Hortis, le ampie vetrate che si affacciano sull’omonima piazza attraggono i passanti lasciando intravvedere la Libreria degli Scrittori, la sala principale caratterizzata dal colore rosso che la distingue dagli altri ambienti e che attraverso la metafora della libreria racconta – con gli scaffali alle pareti, i totem girevoli, i cassetti espositivi per i documenti e le postazioni multimediali – autrici e autori che a Trieste sono nati o hanno vissuto, compresi i contemporanei, ai quali sono dedicati i due grandi tavoli centrali. I visitatori possono quindi vivere questo spazio scegliendo di sfogliare i libri che più  interessano loro tra i quasi 1500 messi a disposizione, oppure, possono dedicarsi all’ascolto di una selezione di audiolibri piacevolmente seduti negli spazi dedicati a questa esperienza. Possono inoltre programmare la visita della città attraverso la navigazione digitale degli “Itinerari Letterari” che, tra i 7 messi a punto nel progetto Triestemetro, estendono i contenuti del museo in tutta la “città di carta” facendo scoprire i luoghi fisici legati ai principali autori presenti in LETS. 

Il Museo LETS, acronimo di LETTERATURA TRIESTE, si sviluppa su 450 mq suddivisi in sei spazi in cui trovano posto non solo i Musei Svevo e Joyce, oggetto di un totale riallestimento, ma anche il nuovo Museo Saba, dedicato al poeta che, con i primi due, completa un ideale dream team della scena letteraria fiorita a Trieste dal Novecento ad oggi. Altre tappe dell’itinerario museale sono l’Edicola della Storia al cui centro campeggia un chiosco di giornali che sintetizza la storia della città e il Cinematografo delle Storie, una vera e propria sala di proiezione nella quale si raccontano, attraverso la formula sintetica del book-trailer, alcune delle vicende che sono racchiuse fra le pagine dei libri della “libreria”. A completare l’allestimento lo Spazio Forum in cui trovano posto le mostre temporanee di LETShow, le conferenze e le presentazioni di LETStalk, le letture e le drammatizzazioni di LETSplay e tutte le altre iniziative che un museo contemporaneo come LETS intende promuovere e produrre.

Un museo originale e innovativo, fatto di carta e pixel; un museo tutto da toccare, leggere, sfogliare, ascoltare e guardare in cui tornare più volte per assaporare e approfondire tutti i temi e le suggestioni proposte. Un museo che parla quattro lingue: le didascalie che accompagnano i “tesori” e le “curiosità” esposte sono in italiano e inglese, ma è possibile attraverso QRcode messi a disposizione, accedere alla traduzione integrale dei contenuti in sloveno e tedesco, lingue che, insieme al dialetto triestino, hanno caratterizzato la storia letteraria della città e del suo territorio.  

L’ingresso è libero con i seguenti orari: 

da lunedì a sabato 10- 17
domenica 10-13
martedì chiuso

Piazza Hortis 4, Trieste

+39 040 6757240
lets.trieste.it
fb e ig letteraturatrieste

*Angelo Ara e Claudio Magris – Trieste. Un’identità di frontiera, 2015 – Einaudi

Questi gli appuntamenti a LETS da dicembre 2024 a marzo 2025

#LETShow propone la mostra SABA: Lettera Capo À. Poesie miniate dedicata a Umberto Saba libraio e poeta e liberamente ispirata all’arte dei capilettera miniati: dieci illustratori contemporanei – Alfelf-Iva Androic, Max Calò, Davide Lippolis, Guglielmo Manenti, Cosimo Miorelli, Ugo Pierri, Andy Prisney, Shanti Ranchetti e Jan Sedmak – interpretano altrettante liriche del Canzoniere sabiano dando forma figurata alla prima lettera del primo verso. Il progetto espositivo dialoga con quello proposto in via Madonna del mare 13 da Museo petrarchesco piccolomineo dove le preziose edizioni del Canzoniere petrarchesco – che proprio Saba libraio procurava alla Biblioteca Civica di Trieste – sono coprotagoniste della mostra “…poco mi manca oramai per diventare io stesso un bibliofilo”. Umberto Saba e l’opera di Francesco Petrarca.

Al nuovo Museo Svevo il 19 e 20 dicembre si festeggia Buon compleanno Svevo! 2024 con spettacoli, concerti e l’immancabile brindisi ed è già fitto il calendario di #LETStalk presentazioni di libri e conferenze, aggiornato e consultabile sul sito del museo.