Trieste Contemporanea

Trieste Contemporanea

La sua mission è chiara già dal nome: Trieste Contemporanea. Dialoghi con l’arte dell’Europa centro-orientale, una piattaforma che promuove l’arte contemporanea a Trieste. E dal 1995, anno della fondazione, il progetto organizza mostre, incontri, workshop, premi, concorsi.
Quali sono gli appuntamenti imminenti in calendario?
Il 16 dicembre – spiega la presidente Giuliana Carbi – si apre una mostra personale che andrà avanti fino a gennaio e presentiamo la prima biografia italiana su Leonor Fini. Un’artista surrealista, anche se lei non voleva essere definita così, che ha trascorso la sua infanzia e giovinezza a Trieste. Pubblichiamo ‘Leonor Fini da Trieste in poi’, predisposto dallo scrittore e giornalista Corrado Premuda, scomparso prematuramente, e lo coeditiamo con Comunicarte Edizioni.
C’è un legame fra la vostra associazione e Leonor Fini?
Sì, e nella nostra biblioteca abbiamo un fondo dedicato a lei. Ogni anno nel giorno del suo compleanno, il 3O agosto, facciamo quella che Corrado Premuda aveva chiamato ‘Festa segreta per Leonor Fini’. E quest’anno, nell’ottava edizione, abbiamo anticipato alcuni brani con una lettura che ha avuto un taglio sulle amicizie femminili dell’artista”
Prima di Natale cos’altro verrà inaugurato?
Dal 19 dicembre fino a febbraio si potrà venire a vedere una mostra personale che segue la nostra iniziativa ‘Premio Giovane emergente europeo 2O25’. A vincerlo, dopo la selezione di una giuria internazionale, un artista austriaco: Martin Sommer, nato nel 1998 a Graz che lavora a Vienna. La mostra è curata da una giovane triestina, Alice Debianchi, ed editeremo un catalogo con parte della produzione artistica di Sommer ed il reportage fotografico della mostra.
Qual è la storia della vostra associazione?
Siamo nati nel ’95 pensando che Trieste fosse il miglior posto italiano per dare uno sguardo alle culture dell’Europa dell’Est, ancora un po’ sconosciute perché facevano parte del blocco sovietico. Ci occupiamo di cultura visiva di tutta quest’area orientale.
Per i vostri trent’anni di attività avete ricevuto il “Sigillo Trecentesco della Città di Trieste”. Cosa vi ha soddisfatto di più in questi anni?
Continueremo a lavorare per l’arte contemporanea del nostro territorio, abbiamo portato nostre mostre ed iniziative all’estero e promosso la cultura triestina e del Friuli Venezia Giulia. Sarebbe ingiusto indicare qualcosa che ci ha dato più soddisfazioni.