Quella triestina è una cucina a forte carattere stagionale. Ciononostante, non possiede dei piatti tipici propri del Natale, come accade in altre regioni d’Italia: ad esempio, il cotechino dell’Emilia Romagna o il panettone milanese. Vi sono invece diversi piatti dolci e salati che non mancano mai sulla tavola delle feste, che si tratti di Capodanno, di un compleanno o del pranzo domenicale.
In inverno, si prediligono piatti di carne rispetto a quelli di pesce. Scartabellando fra antichi ricettari e quaderni di casa delle nonne, abbiamo provato a ricostruire un menu che potreste trovare senza difficoltà sulla tavola delle famiglie triestine ma anche nei ristoranti del centro o del Carso.
ANTIPASTI
- tartine di liptauer (manteca di formaggi freschi e paprika dolce) e baccalà mantecato.
- prosciutto crudo del Carso tagliato a mano.
PRIMO
- gnocchetti di griès (semola) in brodo
- strucolo in straza (strudel realizzato con la pasta degli gnocchi di patate e farcito con gli spinaci, avvolto in uno strofinaccio e bollito. Una volta cotto, viene tagliato a fette e servito con burro fuso, salvia e parmigiano)
SECONDO
- stinco di vitello alla birra con kipfel (mezzelune di pasta di gnocchi fritte)
- gulasch
CONTORNO
- crauti e, come verdura fresca, mataviltz
- spinaci al burro, radicchio
DESSERT
- presnitz (dolce di sfoglia arrotolata ripieno di frutta secca e cacao)
- putizza (dolce di pasta lievitata farcito con frutta secca e bagnato con la grappa)
Il tutto, ovviamente, annaffiato preferibilmente da vini rossi: Merlot, Cabernet o Pinot nero e, alla fine del pasto, il Prosecco per accompagnare il dessert.
E voi, quale menu preferite?
data:
Articoli in questo numero



