Ci sono molti modi per visitare il Carso, fra le perle più attrattive
del turismo nostrano, e uno dei più interessanti è farlo con i mezzi pubblici, che da queste parti – è giusto dirlo – funzionano decisamente bene.
Da piazza Oberdan, ad esempio, nel pieno centro cittadino e a due passi dal palazzo della Regione, si può salire sull’autobus numero “42” e da lì inerpicarsi sulle ripide arterie che da viale Miramare e dalla panoramica strada del Friuli portano in cima all’Altipiano.
Godendovi innanzitutto una bella vista su tutto il golfo si arriva a Prosecco, che non è un paesino a se stante ma è ancora una frazione di Trieste, nota – naturalmente – per aver dato il nome a uno dei vini più famosi al mondo. Da qui, passando attraverso Borgo San Nazario, si arriva a Monte Grisa, lo storico santuario mariano da cui si scattano le fotografie probabilmente più sensazionali di tutta la provincia. Si può naturalmente visitare la chiesa, posta a 330 metri d’altezza, un esempio di modernismo
religioso. Costruita all’inizio degli anni ’60 e visibile da tutta
la città.
Tappa successiva, a bordo della “corriera” (come viene spesso
chiamato l’autobus a Trieste…), nei pressi della Grotta Gigante,
la cavità turistica con la sala naturale più grande al mondo: il singolo vano è alto circa 114 metri, lungo 280 e largo 76.
Si dice che ci sia spazio per contenere l’intera basilica di San Pietro… A Monrupino si può poi visitare la storica Rocca in
cima al colle, prima castelliere, su un sito che ospitò – sembra la prima chiesetta attorno all’anno 1000. La corsa termina a Opicina, da dove, dalla Napoleonica, si può camminare per diversi chilometri a picco sul golfo.
Con la linea “43” andiamo da Ceroglie e Malchina, piccoli villaggi in tipico stile carsico, e proseguiamo verso Precenico, Ternova, Prepotto, San Pelagio, Aurisina e poi scendiamo verso Visogliano e Sistiana, con le spiagge più belle del territorio, che anche in autunno, nelle limpide giornate sferzate da un po’ di bora, meritano senz’altro un’occhiata. Da lì si prosegue per San Giovanni al Timavo presso le risorgive di un fiume unico al mondo. Nasce in Croazia e sfocia nell’Adriatico proprio qui, in provincia di Trieste, dopo aver percorso ben 39 km sotterranei.
Se non siete ancora stanchi c’è anche l’autobus “44” che dal
Timavo scende verso Trieste toccando numerosi paesi del
Carso. Fra questi la splendida località denominata Contovello, da cui si gode un ampio e unico panorama sulla città. Qui inizia
l’antica strada Vicentina, detta anche Napoleonica, che collega
l’abitato all’Obelisco di Opicina dove ferma l’omonimo tram,
nuovamente in funzione da qualche settimana. Con la rotaia
potete ridiscendere in centro godendovi irti pendii, splendide abitazioni e un’atmosfera retrò.
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