Tutte le strade
portano a San Giusto

Tutte le strade portano a San Giusto

Parafrasando il celebre detto, possiamo asserire che Tutte le strade portano a San Giusto. E sono tutte in salita, verrebbe da aggiungere. Ma una volta giunti in cima all’omonimo colle che domina la città, potrete godervi il premio: un panorama mozzafiato che abbraccia Trieste nella sua interezza, il golfo, e spazia fino a Grado e – nelle giornate più terse – all’Istria. 

Qualunque sia il percorso scelto, consigliamo alle signore di non indossare i tacchi, e a tutti di evitare le infradito e i sandali aperti: Diverse aree dell’itinerario, infatti, conservano i masegni romani, lastroni di pietra non proprio adatti a calzature instabili. 

Il primo percorso per arrivare a San Giusto è quello che parte da piazza Unità: passate sotto i portici del  Comune e troverete la scalinata di Santa Maria Maggiore. A destra di questa chiesa barocca fatta erigere dai Gesuiti, ce n’è un’altra, molto più piccola e schiva, ma che nella sua umiltà cattura l’attenzione: è la Basilica di San Silvestro, la più antica chiesa della città, costruita fra l’XI e il XII secolo e oggi sede delle comunità evangeliche elvetica e valdese. Costeggiatela  e vi troverete in piazza Barbacan, luogo amatissimo dai triestini che la frequentano abitualmente per l’aperitivo e che il 13 aprile e il 15 giugno ospiterà Barbacan Produce, il mercatino dell’artigianato e del design più chic del Nordest. In un angolo l’arco romano di Riccardo (I sec. av.C.),  anticipa la parte più irta della vostra ascesa a San Giusto: la via della Cattedrale.  Alla sua sommità si presenterà davanti ai vostri occhi la facciata della cattedrale cittadina con l’imponente rosone romanico in pietra carsica ed alla sua sinistra il caratteristico campanile a pianta quadrata che conserva cinque campane. La chiesa che vediamo oggi è il risultato dell’unione di due chiese preesistenti e di stili di diverse epoche. L’interno austero presenta nelle absidi laterali dei magnifici mosaici bizantini, mentre quelli dell’abside centrale sono moderni.

In alternativa, da piazza Barbacan potete percorrere un tratto della via San Michele fino all’ingresso del Giardino San Michele, oasi floreale frequentata dagli abitanti della zona. L’accesso attraverso un’imponente scalinata ci porta, lungo una salita, all’uscita in via della Cattedrale congiungendovi così al percorso precedente. 

Giardino San Michele offre ancora una strada alternativa: a destra del suo ingresso, si accede a Campagna Prandi, che porta dritto dritto all’Orto Lapidario e Museo d’Antichità Winckelmann, dove troverete, tra le altre cose, le sale egizie, una ricca collezione di vasi greci ed etruschi ed il  finissimo rhyton  d’argento: è una coppa per libagioni rituali in forma di testa di cerbiatto, con una scena mitologica rappresentata a sbalzo sul collo: Borea che rapisce Orizia, figlia del re di Atene.

Uscendo dalla scalinata dell’Orto Lapidario, vi troverete davanti alla basilica di San Giusto e più avanti al foro romano antistante il castello. 

A questo punto, vi sarete certamente appassionati alle scalinate triestine. In tal caso,un altro percorso è  la salita lungo la scala dei Giganti che parte dalla centralissima piazza Goldoni, sovrasta la galleria Sandrinelli e vi porta davanti alla fontana di Montuzza, eretta nel 1938 in occasione della  visita in città di Mussolini quando annunciò le leggi razziali. Seguite il percorso attraverso il parco della Rimembranza fino ad arrivare al monumento ai Caduti che si trova davanti al foro romano. 

Se temete scale e salite, ci sono due alternative: percorrere la galleria di Park San Giusto con ingresso a poche decine di metri dal teatro Romano, e prendere l’ascensore che vi porterà alla fine del parco della Rimembranza, ai piedi del castello. Oppure prendere l’autobus numero 24 (che parte dalla Stazione Centrale, passa per via Roma, le Rive, via di Cavana e via San Michele) e scendere al capolinea, sulla piazza della Cattedrale. 

Ora non vi resta che una visita al castello di San Giusto, e qualche foto dalle mura. Da qui potrete ammirare tutta la città dall’alto. Un premio inestimabile.